mercoledì 9 luglio 2008

I bambini nella pancia non stanno mai fermi

I bambini nella pancia non stanno mai fermi! Lo abbiamo scoperto con gioia da un pò più di un mese a questa parte. Già da così piccoli si muovono, si agitano, si fanno sentire e rispondono agli stimoli che sentono (una voce o una pressione).


Magari questo video esagera un pò :-)
Non è proprio vero che non stanno mai fermi, in realtà spesso dormono, ma più spesso di quanto si pensi (o almeno io pensavo) sono impegnati in qualche tipo di attività; per quanto agitarsi un poco non sembri granché come attività, stupisce come un bambino non ancora nato, già in qualche modo esplori il mondo, faccia esperimenti e dimostri di capire in qualche modo quello che succede, reagendo agli stimoli che riceve. E' veramente una cosa che mi lascia stupito ed affascinato.
Peccato che decida spesso di non dormire proprio quando sarebbe conveniente: di notte la sua "casa" sta spesso ferma (la mamma tende a dormire sul letto di notte!), e quindi evidentemente le pare un buon momento per farsi sentire, ora che è tutto calmo.
Risultato: la mamma non dorme... va bene, portiamo pazienza, ne vale la pena!!
Dicono che sarà molto peggio quando sarà nata, stiamo a vedere e nel frattempo facciamo un pò di allenamento!

mercoledì 18 giugno 2008

Un altro amico nel mio specchietto

Un anno fa (sarà una cosa legata alla stagione, immagino) avevo scritto del ragno che allora viveva nello specchietto retrovisore della mia auto. La storia poi è finita una mattina che, uscendo presto (mannaggia, sembrava che conoscesse le mie abitudini!), l'ho trovato nel bel mezzo della sua quotidiana ragnatela. L'ho quindi gentilmente invitato a prendere sede nella vicina siepe. Problema risolto.
Un pò mi è dispiaciuto, mi teneva compagnia nel traffico (anche se non lo vedevo mai, sapevo che c'era).

Ma il mio specchietto (sempre quello destro) è evidentemente invitante per gli aracnidi: da circa un mese (e di nuovo mi chiedo: i moscerini vivono un giorno solo, ma quanto diamine vivono i ragni?) quasi ogni mattina mi trovo una ragnatela attaccata. Quasi sempre sta tra lo specchietto e il vetro della macchina.

Ed ecco viene il bello: questo è un ragno evoluto. Fanno ricerche e stanno migliorando.
Qualche volta (ora il parcheggio è a pettine, quindi le macchine stanno normalmente affiancate) mi trovo una ragnatela a ponte, tra il mio specchietto e quello della macchina vicina (poi però torna sempre a casa nel mio specchietto!).

A parte l'ammirazione per questo capolavoro della statica (i fili di queste ragnatele sono oltretutto eccezionalmente resistenti, e quindi anche difficili da togliere), mi chiedo come cavolo faccia a tirare i primi fili: passa per il terreno filandone un capo o li lancia? Incredibile.
La prossima volta che lo becco gli faccio una foto e la pubblico qui.

martedì 10 giugno 2008

Un italiano in Olanda dopo il 3 - 0

Nonostante abbia visto la più brutta partita della Nazionale da anni. Nonostante la disfatta sia stata proprio dovuta agli Oranje. Nonostante gli Arancioni non battessero gli Azzurri da 30 anni (e hanno deciso di farlo con me qui). Nonostante io lavori con 50 colleghi olandesi, e questa mattina (e ancora adesso) non si risparmiano certo quando a festeggiamenti. Nonostante questo, potrebbe anche andare peggio.
Gli Olandesi sono persone educate e con un grande senso del rispetto. Non esagerano. Sono ancora vivo.
Meglio così. Ci sono ancora (almeno) due partite da giocare. La speranza è l'ultima a morire.

PS: per tutti gli italiani in ascolto (ma anche per molti colleghi olandesi): chiedermi per chi ho tifato è una domanda stupida.

lunedì 26 maggio 2008

The bellissim story of cappucett red

Pubblico volentieri una simpatica versione in quasi inglese di Cappuccetto Rosso, di cui non conosco l'autore (se leggi questo blog fammi sapere che ti cito volentieri!), mandatami via mail da Libera ('na volta che non mi manda spam... :-) ).
Buona lettura e buona settimana!

The bellissim story of cappucett red

One mattin her mamma dissed:
'Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in bocc at the lup!'.
Cappuccett didn't capit very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest.
Cammining cammining, in the cuor of the forest, at a cert punt she incontered the lup, who dissed:
'Hi! Piccula piezz'e girl! 'Ndove do you go?'.
'To the nonn with this little cest, which is little but it is full of a sacc of chocolate and biscots and panettons and more and mirtills', she dissed.
'Ah, mannagg 'a Maruschella’ (maybe an expression com: what a cul that had) dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc.
And so the lup dissed:
'Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling, sorry.'
And the lup went away, but not very away, but to the nonn's House. Cappuccett Red, who was very ma very lent, lent un casin, continued for her sentier in the forest. The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and after saluting the nonn, magned her in a boccon. Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night berret and fikked himself in the let.
When Cappuccett Red came to the fint nonn's house, suoned and entered. But when the little and stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord?) dissed:
'But nonn, why do you stay in let?'.
And the nonn-lup:
'Oh, I've stort my cavigl doing aerobics!'.
'Oh, poor nonn!', said Cappuccett (she was more than stupid, I think, wasn't she?).
Then she dissed:
'But...what big okks you have! Do you bisogn some collir?'.
'Oh, no! It's for ved you better, my dear (stupid) little girl', dissed the nonn-lup.
Then cappuccett, who was more dur than a block of marm:
'But what big oreks you have! Do you have the Orekkions?'.
And the nonn-lup:
'Oh, no! It is to ascolt you better'.
And Cappuccett (that I think was now really rincoglionited) said:
'But what big dents you have!'.
And the lup, at this point dissed:
'It is to magn you better!'.
And magned really tutt quant the poor little girl.
But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frod sented all and dissed:
'Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds'.
And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr many kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup. Then squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the nonn (still viv) and Cappuccett (still rincoglionited). And so, at the end, the cacciator of frod vended the pellicc and guadagned honestly a sacc of solds. The nonn magned tutt the leccornies that were in the cest.
And so, everybody lived felix and content (fors not the lup!).

mercoledì 21 maggio 2008

La dolce attesa

Ebbene si, ormai penso di non offendere più nessuno se lo scrivo qui. Non l'ho fatto finora perché preferivo comunicarlo di persona, non volevo che ci fosse venisse a sapere una tale notizia leggendolo sul blog. Ma ormai è tempo, siamo felici e voglio scriverlo. :-)

Stiamo aspettando un bambino. Che notizia meravigliosa!! E' veramente un miracolo, una cosa misteriosa che accade nella vita, inspiegabile.

Confido che stia già leggendo questo post utilizzando una connessione wireless. Abbiamo il wifi a casa, e la sua mamma pensa al resto, non gli dovrebbe mancare nulla.

martedì 13 maggio 2008

Ik ben jarig!

E' il mio compleanno, auguri!! O meglio, lo è stato la scorsa settimana, lunedì.
Ho passato il giorno del mio trentesimo compleanno in macchina, in viaggio dall'Olanda alla soleggiata e calda Italia. Lamentandomi di quando in quando (soprattutto in occasione dei blocchi di traffico sulla eterna autobahn 3, da Arnhem a Norimberga) del fatto che non lo avrei festeggiato per nulla, dal momento che in viaggio (e sono 15 ore almeno) ero quasi completamente irreperibile.
Ed invece colgo l'occasione per ringraziare, una settimana dopo, tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri, via mail, sms, voicemail, o di persona, ed in particolare quelli che hanno addirittura organizzato una cena, per festeggiare me (e Teresa) di ritorno in Italia per qualche giorno! Grazie a tutti, è stata una bellissima settimana di (quasi - qualche giorno ho lavorato) ferie!

martedì 8 aprile 2008

Transavia mi irrita alquanto

Transavia mi fa quasi sempre incazzare. Voglio dire, sono un loro super-cliente (voglio vedere quanti hanno volato più di me sulle tratte Veneto-Amsterdam), dovrebbero trattarmi con i guanti. Invece sono infami, e mi trattano come l'ultimo contatto; anzi peggio, sembra che cerchino sempre di fregarmi.
Cominciando dal constatare che i biglietti costano mediamente il doppio di quanto costassero un anno fa o poco più (alla faccia del low cost). Il traffico aereo a livello mondiale aumenta, gli aeroporti aprono nuovi terminal, su tutte le tratte aumentano il numero dei voli e di passeggeri: i biglietti costano sempre di più. Il fatto è che non c'è molta scelta per Amsterdam:

  • o prendi Transavia
  • o paghi un volo di linea KLM o Alitalia (lasciamo perdere, io da anni nemmeno guardo più, improponibili per voli privati, non di lavoro)
  • oppure si può prenotare un vero low cost con RyanAir.... a patto di essere disposti a spararsi una giornata in treno da Charleroi o dalla Germania
Ma ok, dici. E' il mercato. Anche il pane costa di più, perchè non gli aerei?

Quello che però proprio non mi va giù è il meccanismo perverso che utilizzano per le promozioni.
Il costo dei biglietti con Transavia (come con molte compagnie aeree) non è costante, ma varia in base a determinati fattori: prima di tutto il numero di posti ancora disponibili per il volo, ma non solo... purtroppo. Se infatti così fosse, basterebbe prenotare i voli con largo anticipo (quando gli aerei sono ancora praticamente vuoti) per assicurarsi il biglietto più economico. Ed invece no! Perchè quando i loro dannati aerei rimangono non troppo pieni, che fanno? Mandano una newsletter con i prezzi scontati sui voli. Ma non si sa mai in anticipo.
E quindi è come giocare alle corse dei cavalli, scommettendo quando sarà il prossimo ribasso.
Quindi stai ad aspettare... la mandano... non la mandano.... ed intanto il prezzo del biglietto sale e sale... poi ti decidi, ok questa volta non la mandano proprio... e tac! il giorno dopo ti arriva la newsletter. Diamine, non ho mai giocato ai cavalli, ma a queste scommesse perdo sempre.
Due volte è successo proprio in maniera palese: acquistato il biglietto la sera, e la mattina dopo, lo stesso volo, costava la metà. Ti rode dentro in un modo pazzesco. Una volta ho persino telefonato al call centre. Niente da fare, la penale di annullamento è il 100%, ti attacchi.

Come se non bastasse, ricevo le mail in olandese, per olandesi.
Ecco l'ultima, l'altro giorno (con fotina del sole annessa), allego traduzione pressapochista:
De lente is nu binnen handbereik: heerlijk genieten op een terrasje in temperaturen die oplopen tot 20 graden! Dus waar wacht u nog op? Boek nu onze extra voordelige tarieven en boek uw vliegticket naar zonnig Zuid-Europa!

La primavera è a portata di mano: goditi fantastici 20 gradi di temperatura! Quindi cosa aspetti ancora? Prenota i nostri voli a tariffe extra vantaggiose e prendi il tuo biglietto verso il soleggiato Sud Europa!

Ma dico, ma questi non si rendono conto che non possono mandarmi roba simile? Questo è terrorismo a danni dei poveri italiani all'estero! Dovrebbero vietare per legge queste forme di tortura psicologica. Scriverò al prossimo Ministro degli Esteri e all'Unione Europea. Qualcuno deve pur fare qualcosa.