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mercoledì 10 dicembre 2008

Sono padre, ed è meraviglioso

Avere un figlio é qualcosa di diverso. Difficile da spiegare. Tutti mi chiedono "come va?", si congratulano e vogliono sapere.
Io vorrei certo condividere con tutti quelli a cui voglio bene, amici e conoscenti, questo periodo e la sua gioia. Ma mi trovo invece a raccontare delle notti che passo sveglio, di quando Elisabetta piange, di come è stato (cruento) il parto; quasi volessi solo lamentarmi.
Non che quello che racconto non sia vero: questo periodo è stato ed è tuttora molto impegnativo (non solo a causa di Elisabetta): a volte è difficile e quasi esasperante alzarsi per la decima volta, alle 5 di mattina, per consolarla e riaddormentarla dopo che si è svegliata piangendo per il mal di pancia o chissà che altro. Ma il punto non è certo questo!!

Quello che vorrei raccontare veramente e trasmettere è quanto meraviglioso, incredibile, sorprendente, totalizzante sia la nascita di un figlio tuo. Qui lo scrivo e lo confermo, ma non lo so spiegare e trovo difficile raccontarlo.
Perché la parte migliore è proprio quella che non capisci, di quando tieni in braccio tua figlia e lei ti fa delle facce buffe (di recente ha cominciato a farci sorrisi), di quando si agita vedendo la sua giostrina rotante con gli animaletti, di quando torno a casa e trovo la mia famiglia.
Ecco, è qualcosa di speciale, che ti fa sentire felice, importante ed amato.

PS: lo so, sono mesi che non scrivo nel blog, ma non ci sono proprio riuscito; già è stato difficile rimanere al passo con il lavoro, e qualsiasi attività non vitale e necessaria è stata posticipata a data da destinarsi. Eccomi qui di nuovo, spero di recuperare parte del mio tempo nel futuro, anche se so già che parecchio è ormai destinato alla famiglia. Non si torna più indietro! ;-)

martedì 30 settembre 2008

La nostra estate in Olanda

Ebbene si anche questa estate è finita, e dopo un bel pò che non scrivo in questo mio blog personale, questo merita un post (approfitto anche del fatto che in questo momento non mi è possibile lavorare e sono confinato in camera da letto con il portatile).
Oggi è l'ultimo di settembre, e con ottobre si sa, l'autunno è ufficiale, e poco più in là si vede già l'inverno.

Che poi non ho mai capito perché l'estate vada da giugno a settembre, mentre secondo me sarebbe meglio da maggio ad agosto. Così anche l'inverno scivolerebbe indietro di un mese, e sarebbe certamente più appropriato; a metà dicembre, con tutte le decorazioni natalizie e magari la neve, mi dicono che siamo in autunno.
Bisogna riorganizzare al più presto le stagioni, che con il tempo sono scivolate al posto sbagliato, è chiaro.
Penso che tutto sommato in Italia la differenza si senta più che qui; di solito le temperature non cambiano molto, anche d'estate rimane fresco, quindi non è che l'autunno deprima più di tanto... a parte la pioggia, ma a quella siamo abituati. Quest'estate in Olanda ha fatto peraltro quasi sempre bel tempo (niente a che vedere con l'estate scorsa, la mia prima nei Paesi Bassi: ha piovuto ogni giorno per due mesi, ma dico due mesi; persino gli olandesi volevano spararsi), c'è stato molto sole e giusto un paio di settimane di pioggia in tutto, che tutto sommato per essere Amsterdam non ci si lamenta proprio.

Purtroppo, e un pò mi dispiace, non ho più avuto occasione di scrivere qui, preso com'ero da mille cose da fare e novità. Viaggi e vacanze poche, giusto una settimana in Spagna (assolutamente senza pc!!), ma novità veramente tante.

Per cominciare, tra meno di un mese sarò papà. E voglio dire, mica uno scherzo, scusate se è poco.
E poi, siccome non ce n'è mai abbastanza, ho appena cambiato lavoro: ho lasciato l'azienda olandese per cui lavoravo qui quattro giorni a settimana... ed il futuro ora è tutto da decidere e vivere. Non scrivo ancora nulla qui perché le cose non sono definite.

Non potendo scrivere di tutto, lascio semplicemente qualche immagine: qualche foto quest'estate l'ho fatta, qualcuna qui nella pianura olandese (che, nonostante sia abbastanza monotona, offre anche degli scorci magnifici, a saperli trovare), qualcuna a Venezia in occasione di un matrimonio, e qualcun altra a Padova, quando ci siamo stati (giusto due giorni, non me ne vogliano tutti quelli che non ho chiamato con l'occasione).

Infine.... no, il nome della bimba ancora non lo diciamo: anzi ci riserviamo di decidere alla nascita, voglio prima vederla. Che magari la chiamo Ugolina e poi quando la vedo invece mi sa da Rosalinda?? Eh no, me lo dirà direttamente lei come si chiama. :-)

martedì 25 marzo 2008

Tempo matto!!

Una Pasqua così non l'avevo mai vissuta prima. Una Pasqua con la neve proprio non me la ricordo.
Nei giorni di domenica e lunedì di pasquetta la giornata cominciava con il sole, seppure timido ed ancora assonnato pure lui; poi in 5 minuti si annuvolava e faceva bufera di neve; ma proprio un quarto d'ora, perché poi tornava un bel sole. E di nuovo siberia e di nuovo sole. E così via per giorni, non ce la faceva a decidersi.

Niente male, eh. Finché è neve e non pioggia non mi lamento proprio, è stato uno spettacolo.
Solo che trovarsi le strade bianche (non in montagna, che qui non sanno nemmeno cosa siano le montagne) e la neve che cade andando a lavoro in primavera è una cosa a cui non sono abituato. La foto l'ho scattata ieri, sulla via per Hilversum, verso l'ufficio.

PS: Buona Pasqua in ritardo!

martedì 29 gennaio 2008

E' successo davvero!

Beh ecco è successo davvero, ci siamo sposati!!
Anche Teresa ha detto "si", incredibile a dirsi, ma alla fine non ha cambiato idea. E se per caso aveva qualche perplessità e tentennamento, durante la cerimonia ha finto benissimo e non si è notato per nulla... :-)
Per quanto mi riguarda, tutti dicono che ero tanto teso e nervoso. Beh, vorrei vedere, mi stavo sposando, di lì a poco avrei firmato un contratto per tutta la vita, senza clausola di recesso. Avevo previsto molta più tensione da parte mia ed invece mi sono trovato tutto sommato abbastanza tranquillo.

Il matrimonio
La cerimonia è stata bellissima, apprezzata da tutti, anche da quelli meno interessati dall'aspetto religioso dell'evento. Era molto importante invece per noi che fosse visibile il perché della nostra scelta, quali sono i motivi che ci hanno guidati ed i fondamenti della nostra unione.
E' quindi seguito rinfresco e poi pranzo di svariate portate, la festa è continuata fino alle dieci di sera.

Il ritorno in Olanda
Il giorno dopo siamo ripartiti per Amsterdam, dove abbiamo trovato il nostro appartamento agghindato con festoni, bicchierini di carta dietro la porta, palloncini ed altro... dopo qualche ora di pulizia (altrimenti non si riusciva nemmeno ad arrivare in camera, figuriamoci alle valigie!) e 3 ore di sonno siamo usciti per raggiungere l'aeroporto.

Viaggio di nozze
Il volo per Cancun, Mexico è stato estenuante... ma i 12 giorni che abbiamo poi passato lì sono stati assolutamente fantastici. Al prossimo post per il viaggio di nozze!!

giovedì 29 novembre 2007

La nostra nuova casa ad Amsterdam

Ecco in tutto il suo splendore la nostra nuova casa a Nieuw Sloten, Amstedam. Non trovate che sia meravogliosa, inondata da una luce quasi eterea e mistica? Un luogo meraviglioso dove una giovane coppia può cominciare una nuova vita insieme?

Ok... ho usato photoshop... :-)

giovedì 27 settembre 2007

I amsterdam

I amsterdam.
Eccomi di nuovo qui! Ah, che giorni complicati. Sto lavorando un sacco, cercando di seguire ogni cosa e cercando di tenere tutte le "palle in aria", come dicono gli inglesi (“to keep all the balls in the air”, con riferimento ai giocolieri e non altro, come i più maliziosi avranno pensato). Cercando casa (tante visite, ma ancora nessuna novità concreta), studiando Olandese (faccio un corso due sere a settimana + studio, in teoria), ospitando amici, viaggiando tra Olanda e Italia per i preparativi per il matrimonio e altre varie ed eventuali (tipo convivenza di inizio corso - lo scorso weekend).

Il problema è che abbiamo troppi strumenti, troppe informazioni, troppe cose da fare. Una vita troppo complicata, per raggiungere cosa?

Parlavo con alcuni compagni di corso (di olandese, quasi tutti studenti erasmus stranieri) del perché sia così difficile imparare una nuova lingua: è per via del fatto che abbiamo una mente troppo complicata. Siamo abituati a pensare e comunicare in modo troppo complesso, con frasi articolate e - si prova - con proprietà di linguaggio. Mentre un bambino si accontenta di dire "mamma", "fame", "cacca" e tutti gli fanno i complimenti e si ritiene soddisfatto. E a quel punto ha lo stimolo per imparare anche "palla", "gatto" e "fuori". E così via, impara la lingua e nemmeno se ne accorge, senza sforzo.
Per noi è diverso, quando cerco di parlare olandese vorrei dire: "perchè penso che questa vanità dell'esistenza presente sia in qualche modo legata ad una finalità metafisica"... non ci riesco, sono frustrato, e lascio perdere.

domenica 16 settembre 2007

Amsterdammers

La ricerca della casa continua, ormai sono quasi tre mesi. Ma ancora non si trova quella giusta, e non è facile.

Di cose strane se ne trovano qui, basti vedere come parcheggiano le macchine a ridosso dei canali. Rischio!
D'altronde mi sto rendendo conto che gli olandesi non sono tutti a posto con la testa. Bisogna chiarire, a discolpa di chi è nato qui tra un mulino e le vacche, che qui ad Amsterdam di olandesi "puri" ce ne sono pochi, per cui nel contesto mi riferisco non tanto agli olandesi in senso stretto, ma a chi qui nei dintorni ci vive.
Oh, si, me compreso, ho rinunciato da un pò a considerarmi normale.

Entri nelle loro case, e trovi le pareti viola, i pavimenti di linoleum finto giaguaro, le poltrone in pelle rossa, le stanze con le gigantografie delle Alpi. Pensi che sono strani. Poi entrando in un'altra casa, trovi la lavatrice in ingresso, la camera con lo specchio sul soffitto e la cucina in legno che sembra di stare nel Tirolo. Pensi che sono molto strani. Quando poi trovi che in un'altra mancano dei muri (apparentemente abbattuti a colpi di piccone, ed ancora tutti sbrecciati) e che accanto al letto in camera sta una palla da discoteca, di quelle luccichine anni 80... ti chiedi:
"Ma come diamine vive questa gente?"

Hanno troppa acqua secondo me. Come a Venezia, qualcosa si filtra, si insinua e fa cortocircuito.

venerdì 24 agosto 2007

Il mio amico ragno

C'è un ragno (probabilmente originario delle siepi vicino ai parcheggi, sono sempre piene di ragnatele) che ha deciso di vivere nello specchietto retrovisore della mia macchina. Ogni mattina mi trovo una bella ragnatela (di solito ancora in fase di costruzione, si vede che comincia all'alba e io non sono così mattiniero) tra lo specchietto e il vetro della macchina. Mi dispiace anche distruggerla, così ben fatta, ma d'altronde andare in giro con le ragnatele attaccate non è il massimo per la reputazione sociale...
Ma d'altronde è più testardo di me, perchè il giorno dopo la ragnatela è di nuovo lì.
Ma quanto vivono i ragni?

lunedì 13 agosto 2007

La Bravo ha compiuto i chilometri!

Magari non sarà la notizia del mese e non interesserà più di tanto i media internazionali, ma a testimonianza della quantità di strada che faccio da quando sono qui in Olanda, ho fatto una simpatica foto al comple-chilometro della mia macchina. Undicimilacentoundici è un numero significativo, ma prende ancora più valore se si pensa che negli ultimi tre mesi ho già fatto tanta strada quanta ne facevo in un anno in Italia, mediamente. E anche lì andavo a lavoro in macchina, si intende.

Ad ogni modo colgo l'occasione per ringraziare i Paesi Bassi per le ultime due settimane di bel tempo primaverile (a tratti quasi estivo) che mi sono state donate. :-]

venerdì 27 luglio 2007

La bici fa la muffa, e mi cresce la panza!


Ultimamente devo dire che la mia forma fisica non è al centro della mia attenzione, e stare quasi sempre in macchina o seduto in ufficio non si può definire come l'ideale stile di vita.
Nemmeno poi saltare i pranzi e mangiare il triplo (il doppio non basta più) a cena è l'ideale per la linea.
Ieri ho aperto il box dove sta la bici (no, non avevo intenzione di salirci, ero entrato per un altro motivo!) e, sorpresa e incredulità, ecco che attorno alla ruota anteriore e al manubrio è cresciuta addirittura una pianta rampicante! Infilatasi sotto alla porta del box, si è tutta invirgolata tra i raggi della ruota. La pianta che fuori è verde, nella parte che è cresciuta all'interno è rimasta giallo sbiadito, perchè non vede mai il sole (mica troppo intelligente a scegliere quella strada; ok è una pianta, non si può pretendere).

Beh, mi spiaceva rovinare una tale opera della natura... ho lasciato la simpatica rampicante dove stava, e ho chiuso la porta del box. Vediamo dove va a finire?
No, la bici rimane lì, mica voglio prendermi la pioggia no? :-)

Ok, penso che questo weekend andrò a correre, giocherò a tennis, mi farò chilometri in bici, mi iscriverò in palestra, mangerò solo insalata.
Ma guarda, non ci credo più nemmeno io.

venerdì 6 luglio 2007

Inizio luglio in Olanda, tempo difficile ma morale alto

L'Olanda soffre a causa del meteo
Piove da un mese. Non dico che piove sempre ininterrottamente da un mese. Anzi i veri e propri temporali con fulmini e tuoni non sono nemmeno così frequenti, di solito c'è una pioggerellina sottile, che esci per strada e quasi nemmeno la senti, ma alla fine sei totalmente zuppo.
Il fatto è che da quattro settimane ormai piove tutti i giorni.
Di solito ti alzi la mattina, apri la tenda e vedi che fuori diluvia. Ok, ci sto facendo l'abitudine, non mi deprime più come i primi giorni, ma non è certo il modo migliore di cominciare le giornate. Va avanti a piovere fino a dopo pranzo di solito. Poi viene un pò di sole, indeciso, non meno bello, ma nemmeno così convinto, preferisce giocare a nascondino con le nuvole. Queste corrono un pò e decidono se hanno voglia di far piovere anche alla sera oppure se ne hanno abbastanza, fino alla mattina successiva.
Lato positivo? Qui non fa per nulla caldo, come mi raccontano sia in Italia, anzi la temperatura è quasi sempre ottima, primaverile.

Paintball parte seconda!!
E cosa cavolo vuoi fare quando piove per un mese? Per la gita aziendale (chiamatelo pure team building, spirito di squadra, costruire affetto per l'azienda e tutte queste altre cazzate all'americana!) di quest'anno era previsto un pomeriggio in barca (mini-regata aziendale, che figata), con delle piccole derive a vela, seguito da barbecue. Purtroppo, piove. Quindi hanno cambiato programma: pomeriggio di Paintball (hahaha, questa volta indoor, sto cominciando a pensare che sia lo sport nazionale!) e cena al ristorante sul lago. Mica male.

giovedì 28 giugno 2007

Ogni giorno sulla strada

La parte peggiore della mia normale giornata lavorativa è probabilmente il viaggio: un'ora per arrivare a lavoro, un'ora per tornare, di cui gran parte in qualche coda in autostrada. Tutto tempo completamente sprecato, e quando hai sonno la mattina, o quando sei stanco tornando alla sera dopo la giornata in ufficio, pesa anche di più (beh, il ritorno pesa molto meno, in effetti...).
Qualche volta incontri qualche macchina strana: una spider anni '60, con la capote abbassata sotto la pioggia battente, il cui conducente olandese sembrava perfettamente a suo agio, con la tempesta d'acqua sulla testa, ed intenzionato a non alzare la copertura. Oppure una limousine bianca lunga 8 metri che ti supera (e ci mette un sacco, lunga com'è) in tangenziale. Oppure qualche camion come quello in foto (leggi la scritta sul retro, non si vede molto bene, ma ho fatto la foto attraverso il vetro e pioveva).

:-)

giovedì 21 giugno 2007

Serata al campo Paintball!

Paintball: fucili ad aria compressa che sparano sfere di vernice, tute mimetiche e campi d'azione in mezzo al bosco con ripari e fortini.Due squadre di giocatori e vari obiettivi da raggiungere: eliminare tutti i giocatori dell'altra squadra, o catturare il fortino nemico portando all'interno una bandiera.
Il pezzo forte della serata: the bunny session, dove un povero disgraziato vestito da coniglio (Daniele nella foto, era il suo addio al celibato) viene attaccato e impallinato da entrambe le squadre contemporaneamente, con grande soddisfazione sadica di tutti (tranne che del malcapitato...).
Ecco la squadra al completo: mimetica, maschera, fucili a sfere di vernice (sparate a 250 km/h, quando colpiscono fanno male davvero!): la serata di paintball è stata un vero divertimento!

domenica 17 giugno 2007

Quando c'è il sole, si sta sempre bene

Ciao a tutti, benvenuti in questo nuovo blog. Un italiano in mezzo agli olandesi.
Come sto? Bene, grazie, sono contento di vivere qui in Olanda, perchè penso che qui ci sia la mia vita, ora. Qui, quando c'è il sole, la primavera è bellissima: in una città piena di verde, piste ciclabili e ponti, non c'è l'afa e non ci sono le zanzare.
Però mi manca tanto l'Italia, la pizza, i lavori per il tram a Padova, le domeniche sul Monte della Madonna e tutti gli amici.
Allora, per esservi un pò più vicino, per sentirci in qualche modo, ho pensato di aprire questo blog dove, se funziona, scriverò qualcosa della mia vita, di quello che mi succede, per farlo sapere a voi e per avere qualche vostro commento ed avervi quasi qui!!
Ciao all'Italia e a tutti quelli che leggeranno (e sopratutto commenteranno) questo blog!