lunedì 24 dicembre 2007

10 giorni all'alba

Eccoci qui, 10 giorni al matrimonio, 10 giorni della mia vita come la conosco finora.
Ancora a lavoro lunedì 24 dicembre, giorno prima di Natale. Ci sarebbe stato bene un bel giorno di ferie, un ponte diciamo, per fare comparire l'idea del Natale in questo periodo intenso di preparativi e traslochi.
Abbiamo dipinto a nuovo l'appartamento, tutto bianco a parte qualche parete con sfumature albicocca per la camera e vaniglia per il soggiorno, e posato il pavimento (si in Olanda le case in affitto le consegnano al grezzo, senza copertura per il pavimento in cemento, e ti devi arrangiare). Beh, quanto a quello io ho fatto ben poco, se ne sono piuttosto occupati amici e parenti (tra quindici giorni avrò un numero di cognati!), mentre io, come sopra, sono in ufficio.
Già, perché le ferie serve tenerle.
In Italia, dove il sole splende spesso ed il welfare state copre tutti i capricci di lavoratori pubblici e non, quando ti sposi hai diritto a 2 settimane (e dico due) di licenza matrimoniale. Non a scalare dalle ferie maturate. Oltre alle ferie.
In Olanda? Anche qui c'è la licenza matrimoniale, e che cavolo, mica siamo barbari. 2 (e dico 2) giorni. Compreso il giorno del matrimonio.
Cioè praticamente devi scegliere se vuoi stare a casa il giorno prima per prepararti (e la prima notte di nozze punti la sveglia, che il giorno dopo devi andare a lavorare...), oppure il giorno dopo
(e la sera prima di sposarti sei in ufficio fino ad ora di cena...). Inconcepibile! :-|
Quindi andiamo per l'unica alternativa possibile: risparmiamo le ferie al massimo, e le usiamo tutte per la luna di miele.
Dove? Sbrodolate di invidia... Playa del Carmen, Riu Hotel Yucatan!! :-D

Ma prima: buon Natale!

giovedì 29 novembre 2007

La nostra nuova casa ad Amsterdam

Ecco in tutto il suo splendore la nostra nuova casa a Nieuw Sloten, Amstedam. Non trovate che sia meravogliosa, inondata da una luce quasi eterea e mistica? Un luogo meraviglioso dove una giovane coppia può cominciare una nuova vita insieme?

Ok... ho usato photoshop... :-)

venerdì 23 novembre 2007

Federico simpsonizzato, trovato casa!

Eccomi qui a camminare sulla riva di uno specchio d'acqua qui in Olanda. Non fatevi ingannare dalla foto-simpsonizzata, qui fa freddo già da un mese ormai e di notte si va sottozero. Ma l'immagine rende l'idea lo stesso.



Ok, la notizia è che... ta-daaaaa, dopo due mesi di aspre ricerche, prima per comprare, poi per affittare, prima ad Amsterdam, poi ad Almere, poi Amsterdam, dintorni e ovunque... ecco abbiamo trovato casa!!!
Ancora non dico esattamente dove per scaramanzia (non abbiamo ancora firmato il contratto e non si sa mai!!), ma non è distante da dove abito io ora, quindi ad Amsterdam! :-)

E' un appartamento al sesto-settimo piano (non ricordo, 'sti olandesi contano tutti i piani, anche il piano terra, quindi devi toglierne uno per capire quanto alto sei, comunque è il penultimo piano) di un palazzo, con grandi finestre e terrazza che dà su uno specchio d'acqua. Si, c'è anche un piccolo (microscopico) pontile, quindi magari la prossima primavera potrò farmi una foto come nell'immagine qui sopra?! :-D

giovedì 15 novembre 2007

Monty Python's Fish Tank

Ho scoperto di avere un tipo di humor diverso dagli olandesi. Un humor italiano. Per dirla in altre parole, gli olandesi hanno un modo di ridere e di scherzare diverso dal nostro in Italia, molto più vicino a quello aglosassone (inglese).
Mentre noi amiamo trasmissioni come Zelig, gli olandesi amano alla follia il sarcasmo non-sense di Monty Python.
Amano fare versi, voci strane, situazioni improbabili che fanno ridere più per la loro stranezza e per quel particolare "al posto sbagliato" che per la comicità della situazione in sè. Una risata ad denti stretti, non una sana sganasciata.
A me non fa impazzire, ma qualche pezzo divertente si trova.
Come questo qui sotto, adatta alla mattina presto. Buon divertimento inglese!:-D

Good morning to everyone! The meaning of life by Monthy Python.

martedì 13 novembre 2007

Barzelletta - il commesso napoletano

E' una vecchia barzelletta, mi è stata di recente inviata da mio cugino. Mi fa sempre ridere, la condivido con voi! :-D

Al reparto alimentari si presenta un omino con faccia da pignolo e piantagrane, e chiede al commesso mezzo cocomero.
- Un momento solo signore, devo chiedere al responsabile.
Il commesso si avvia verso gli uffici direzionali senza accorgersi che il cliente lo segue. Entra nell'ufficio del responsabile e prorompe:
- Direttore, c'è un cretino di là che mi ha chiesto mezzo cocomero!
Cenni disperati del responsabile, che ha visto il cretino in questione. Il commesso si gira e, senza fare una piega, dice:
- E poi ci sarebbe questo gentleman che sarebbe interessato a prendere l'altra metà.
Risolta la situazione, il responsabile e il commesso si ritrovano da soli nell'ufficio:
- Giovanotto - dice il direttore - stava per combinare un bel disastro, ma non ho potuto fare a meno di ammirare il sangue freddo con cui ne è uscito fuori. Vorrei sapere qualcosa di più sul suo conto. Come si chiama?.
- Mi chiamo Pasquale Quagliarulo, signore, e vengo da Napoli, città di grandi calciatori e grandi mignotte.
Il direttore:
- Mia moglie è di Napoli...
- Ah, si? E in che ruolo gioca?
Haha, viva l'Italia!

giovedì 25 ottobre 2007

Il mio filetto al pepe verde

Il mio filetto ha riscosso sempre molto successo. E' un piatto che fa un sacco di scena (già dire "filetto" sa di qualcosa di raffinato), la preparazione ha gli effetti speciali (va infatti fatta infiammare sulla padella l'acquavite verso fine cottura, il che fa molto chef professionista), si presenta bene nel piatto ed ha un gusto unico.
E' il mio asso nella manica quando voglio fare il figo rischiando poco. La preparazione è infatti abbastanza semplice, con un minimo di esperienza nella cottura della carne.
Penso che sia finalmente giunto il momento di condividere il mio segreto con voi. Ho modificato a modo mio una ricetta trovata online, per avere la base.
Occhio che la mia versione è più costosa, ma molto più buona!

Filetto al pepe verde
  • 4 medaglioni di filetto di manzo da 150 g circa l'una
  • 4 cucchiai di pepe verde in grani
  • 4 cucchiai di Porto
  • 4 cucchiai di acquavite (o grappa, che costa meno)
  • 1 dl di panna fresca
  • 40 g di burro
  • sale
Prendi i filetti e legali tutti intorno con dello spago da cucina (facendo fare allo spago un unico giro completo) in modo che la carne non si deformi. Macina grossolanamente metà dei grani di pepe verde e comprimili sui entrambi i lati di ciascun filetto.

In una padella fai sciogliere lentamente il burro, unisci il filetto e fallo rosolare vivacemente per 3 minuti su ogni lato, aggiusta di sale e poi toglili dalla padella tenendoli in caldo.

Nella padella in cui hai cotto i filetti aggiungi il Porto e fallo asciugare, non del tutto. Aggiungi quindi l'acquavite, e fai fiammeggiare inclinando leggermente la padella verso il fornello (io mi aiuto con un accendino, che si fa prima, ma non farti vedere!). Appena ottenuta la fiamma aspetta che si spenga e unisci il pepe rimasto e la panna, fai addensare per qualche secondo e aggiusta di sale.

Rimetti quindi i filetti nella padella, aggiungi anche il sughetto che il filetto avrà lasciato nel piatto in cui lo avevi momentaneamente riposto, e fai insaporire per qualche istante nella salsa alla panna. Per girarli usa una paletta di legno, appena pronti servili immediatamente.
Accompagna il tutto con un buon vino rosso.

giovedì 27 settembre 2007

I amsterdam

I amsterdam.
Eccomi di nuovo qui! Ah, che giorni complicati. Sto lavorando un sacco, cercando di seguire ogni cosa e cercando di tenere tutte le "palle in aria", come dicono gli inglesi (“to keep all the balls in the air”, con riferimento ai giocolieri e non altro, come i più maliziosi avranno pensato). Cercando casa (tante visite, ma ancora nessuna novità concreta), studiando Olandese (faccio un corso due sere a settimana + studio, in teoria), ospitando amici, viaggiando tra Olanda e Italia per i preparativi per il matrimonio e altre varie ed eventuali (tipo convivenza di inizio corso - lo scorso weekend).

Il problema è che abbiamo troppi strumenti, troppe informazioni, troppe cose da fare. Una vita troppo complicata, per raggiungere cosa?

Parlavo con alcuni compagni di corso (di olandese, quasi tutti studenti erasmus stranieri) del perché sia così difficile imparare una nuova lingua: è per via del fatto che abbiamo una mente troppo complicata. Siamo abituati a pensare e comunicare in modo troppo complesso, con frasi articolate e - si prova - con proprietà di linguaggio. Mentre un bambino si accontenta di dire "mamma", "fame", "cacca" e tutti gli fanno i complimenti e si ritiene soddisfatto. E a quel punto ha lo stimolo per imparare anche "palla", "gatto" e "fuori". E così via, impara la lingua e nemmeno se ne accorge, senza sforzo.
Per noi è diverso, quando cerco di parlare olandese vorrei dire: "perchè penso che questa vanità dell'esistenza presente sia in qualche modo legata ad una finalità metafisica"... non ci riesco, sono frustrato, e lascio perdere.